Friuli, terra di incanto e di emozioni uniche

Confinata all’estremo Nord Est, chiusa tra le catene montuose delle Alpi Carniche e l’alto mare Adriatico, il Friuli Venezia Giulia possiede una superficie ridotta ma estremamente variegata, mostrando caratteristiche uniche per ricchezza di habitat e di forme di vita presenti. La motivazione di questa elevata biodiversità va ricercata in molteplici fattori, primo tra tutti la sua particolare localizzazione geografica che ha portato questa regione ad essere nel corso delle ere un crocevia naturale per popoli, animali e piante. Punto di passaggio naturale, la particolare conformazione del nostro territorio, ha garantito nel corso delle epoche passate il passaggio di flora e fauna che durante le grandi glaciazioni hanno utilizzato i numerosi passi naturali della nostra regione come corridoi ecologici, migrando dalle terre coperte dai ghiacci e trovando infine nel Friuli Venezia Giulia un posto dove rifugiarsi e sopravvivere. Mare, montagne, boschi, campi, colline, paludi, torbiere, prati verdi, laghi, torrenti e fiumi incantevoli, agli occhi di chi sa cercare il Friuli Venezia Giulia offre paesaggi e ambienti rari quanto preziosi. Riportare una lista di luoghi e di bellezze naturalistiche da godere in regione da visitare in regione sarebbe didascalico, noioso, e riduttivo. Quello che vi propongo oggi è una serie di ambienti e luoghi da visitare. Potrete farlo in una stagione precisa come in diversi momenti dell’anno. Posti dove recarsi per fare delle semplici camminate in mezzo alla natura e apprezzare al meglio quello che il nostro splendido territorio ha da offrirci. Non solo dei luoghi dove evadere dalle restrizioni che la pandemia ci sta imponendo, ma un’occasione per poter conoscere intimamente e amare la nostra terra.

I prati Stabili
La primavera è arrivata, verde brillante, profumi intensi e i primi colori che esplodono dopo il grigio inverno. La voglia di uscire a respirare aria fresca immersi nella natura è veramente tanta, ed una delle mete più facili che possono offrire senza fare troppa fatica delle piacevoli sorprese, sono sicuramente i nostri prati. Disposti a macchia di leopardo in tutta la pianura friulana, tra viti, filari di gelsi, campi di soia e mais, i prati stabili sono un retaggio del passato; il simbolo della vita contadina friulana di inizio secolo che basava la sua economia e sussistenza sull’agricoltura e sull’allevamento estensivo. L’uomo trovava allora nei prati stabili la fonte di cibo per animali al pascolo. Quello che rimane oggi delle ampie praterie di allora sono piccoli lembi sparsi ma che mantengono inalterate le loro caratteristiche originali grazie all’azione antropica. I prati stabili vengono difatti conservati nel loro stato originale grazie all’uomo che ne assicura il mantenimento attraverso lo sfalcio, senza concimazione e senza mai romperne il cotico erboso, condizione principale per assicurare lo stato naturale di questi ambienti. Ambienti ormai rari e preziosi, i prati stabili ospitano una moltitudine di insetti, uccelli, mammiferi e un numero impressionante di piante che in alcuni casi supera le 100 specie presenti in un unico prato, tra cui spiccano le nostre splendide orchidee selvatiche. I prati stabili regionali sono protetti dalla legge regionale 9/2005 “Norme regionali per la tutela dei prati stabili naturali” (siamo l’unica regione in Italia ad avere un catasto dei prati stabili e una legge che ne tutela la conservazione) per la presenza di innumerevoli specie vegetali ed animali di elevato valore naturalistico.

Dove trovarli
I prati stabili sono presenti in tutta la pianura del Friuli Venezia Giulia, molti sono protetti all’interno di Riserve Naturali o Biotopi, ma è facile ritrovarli anche dietro casa dove si alternano alla monotonia di quello che il tessuto agricolo della nostra regione. Alcuni dei più belli esempi di queste praterie li possiamo ritrovare presso:

I magredi di San Quirino, steppe aride distribuite tra i fiumi Cellina e il Meduna; offrono la massima espressione naturalistica di queste praterie.

Prati di San Floreano. Ubicati tra il comune di Fagagna e San Daniele, offrono ettari e ettari di colline erbose intervallate da zone umide.

I Magredi di San Canciano e I Prati del Lavia nel comune di Campoformido.

I prati della Congrua a Fagagna.

di Gabriele Pingitore
naturalista

Articoli consigliati