Alle 16.34 del 20 marzo 2022, il Sole è entrato in Ariete, il primo segno nella ruota zodiacale, quello che coincide con l’inizio di un nuovo anno astrologico e porta con sé le speranze e le promesse di un nuovo ciclo di vita.
L’Ariete nasce infatti nel periodo stagionale che coincide proprio con il risveglio della natura, con l’Equinozio di Primavera, la stagione che porta alla luce ciò che l’inverno ha custodito e protetto affinché potesse rinascere. E chi nasce sotto questo segno porta con sé il privilegio di essere “il primo” ma anche il peso di questo primato.
Secondo l’esoterismo astrologico dl Alice Bailey: l’Ariete è legato alla prima fatica di Ercole, la cattura delle giumente antropofaghe. La leggenda narra che Diomede, il figlio di Marte dal carattere aggressivo, allevava cavalli per la guerra, che compivano grandi stragi di persone, arrecavano gravissimi danni, e generavano altri cavalli sempre più malvagi.
Per ordine del Re Euristeo, Ercole riuscì a catturare i pericolosi animali, i quali, però, in un momento di disattenzione, calpestarono e dilaniarono a morte il suo amico Abderis che aveva cercato di dargli man forte nell’impresa. L’Euristeo si rivolse a Ercole dicendogli: “La prima fatica è conclusa, il compito è stato portato a termine ma in malo modo. Impara la lezione da questa esperienza”.
Nel significato per analogia si comprende che l’Ariete, il primo segno zodiacale legato alla prima fatica del mitico personaggio, è quello degli impulsi forti e potenti, degli sforzi esagerati perché entusiastici, non organizzati, disattenti; tali sforzi producono successi parziali ma conferiscono all’uomo la facoltà di acquisire esperienza, equilibrio di comportamento, consapevolezza dei propri errori e capacità di operare successivamente con maggiore saggezza e accortezza.
La carica di energia impulsiva è in netto rilievo, di conseguenza il modo di agire è intenso ed entusiasta, si accompagna all’istinto a farsi avanti e lottare. Il carattere Ariete possiede una sconfinata fiducia nelle capacità personali, la sua è una volontà indomita, ma principalmente nelle fasi iniziali delle imprese perché poi “passa volentieri la mano” ad altri per poter inseguire nuovi obiettivi. Vive l’esigenza primaria di imporsi, di guidare e di comandare, sospinto com’è dal bisogno di agire e di conquistare, necessità base della sua natura di Fuoco.
L’Ariete rappresenta la spinta prorompente e irrefrenabile di un seme sepolto al buio sotto la terra, che ora come un germoglio si protende verso la luce e il calore del sole e spinge per nascere, incurante del pericolo e pronto a sfidare qualunque attacco volto a impedire la sua crescita.
È un segno decisamente maschile, perché i pianeti che ne costituiscono l’ossatura regolano la virilità psicologica e i suoi attributi fisici. Marte governa il pene, Plutone i testicoli, mentre il Sole rappresenta l’Io, ossia prendendo a prestito la terminologia psicanalitica, la parte conscia e attiva della personalità. In Astrologia, è il primo segno dell’elemento Fuoco, e in questa esperienza anche il primo dei tre segni cardinali che rappresentano i pionieri e gli iniziatori dello Zodiaco.
E’ un’anima nuova, è simile a un bimbo appena nato che pian piano scopre il mondo che lo circonda e istintivamente percepisce che per soddisfare le sue esigenze è sufficiente “urlare” molto forte, con la naturale e istintiva fiducia che qualcuno verrà ad accudirlo. Le potenti e intense energie che il loro Sole racchiude sono però grezze, primitive e hanno bisogno di prendere forma e di essere incanalate sempre verso uno scopo e una direzione.
L’Ariete è il segno della sfida, del coraggio esistenziale e della volontà di trionfare sopra ogni dubbio, ogni ostacolo, ogni intimidazione.
Per questo motivo è spesso sotto stress, attirato da esperienze rischiose, desidera ciò che lo ossessiona e il bisogno di soddisfarlo a qualunque prezzo lo fa agire, anche in presenza della paura, e spesso allo slancio impetuoso e poco meditato ci rimette le corna, quelle che rappresentano il suo glifo, e che lo fanno entrare di “testa” per forzare qualunque situazione. Viene al mondo armato di un notevole istinto di sopravvivenza!
Qualunque sia il mantello esterno indossato da un Ariete nel mondo, sotto sotto, ben nascosto, batte il cuore di un guerriero, e anche se sarà necessaria una qualche crisi per farlo uscire dal suo nascondiglio, prima o poi scenderà in campo e affronterà gli ostacoli. Del resto qualunque guerriero ha bisogno di misurarsi con un avversario, di combatterlo e di strappare la vittoria, e l’Ariete lo farà, non si tirerà indietro.
Ostacoli e battaglie sono dunque pane quotidiano per un Ariete che dovrebbe però saper valutare quali sono quelle ricche di significato perché legate a una crescita personale, e quali rappresentano invece solo inutili parate di prepotenza e di aggressività, spesso causate dalla noia, dalla eccessiva suscettibilità e dalla frustrazione.
Ecco allora che fa capolino l’ombra dell’Ariete, il coraggio e la volontà sono dissipati e insieme a loro si allontanano gli amici, i matrimoni falliscono e carriere brillanti si infrangono.
Tutto il potenziale arietino così carico di ardore, di intraprendenza ed esuberanza è perso, il guerriero ha combattuto la guerra sbagliata perché non ha saputo padroneggiare l’intensità della sua energia, non l’ha diretta verso uno scopo utile perché non ha usato alcuna strategia, né pazienza e costanza per raggiungerlo.
Ora che il Sole cammina in Ariete, tutti noi abbiamo la possibilità di vivere la “nostra parte arietina”, il settore contenuto nel nostro Tema Natale che rappresenta, vuoto o pieno che sia, l’inizio di un nuovo capitolo di energia personale che pone le basi per un salto di qualità, per intraprendere nuove iniziative, professionali o d’amore, per dare un taglio definitivo al passato e, come quel germoglio, per crescere con slancio verso la vita e in maniera fiduciosa.
Pertanto è tempo di riavviare il motore, di rimettersi in cammino, di seguire una rotta ben chiara e definita.

